lunedì 11 ottobre 2010

Debutta la versione preliminare di “Contact Light”
Early preview of “Contact Light”

English abstract: thanks to the donations of over 370 enthusiasts, the restored color film shot from Apollo 11's lunar module during the minutes leading up to the landing is now available in full, in high definition and with synchronized sound in the short film “Contact Light”. This footage is also synchronized with the film shot in Mission Control, also restored to full clarity and with synchronized sound. To the best of my knowledge, this is the first film to show Mission Control footage with synced sound. Below you can watch an early preview of this ongoing project. Further donations will allow to expand the project with additional footage and audio. The same process will be applied to Apollo 11's moonwalk footage in a forthcoming full-length documentary called “Moonscape”, due by 20 July 2011.

Thank you for the comments and feedback at NASASpaceflight.com, Hobbyspace.com and Karl Sackett.


Gli oltre 370 appassionati donatori che hanno contribuito finora al progetto Moonscape possono finalmente vedere i primi frutti della loro partecipazione: la versione preliminare di Contact Light, il prequel di Moonscape.

Contact Light è, a quanto mi risulta, il primo documentario al mondo a mostrare in alta definizione non solo le riprese integrali della cinepresa di bordo del modulo lunare dell'Apollo 11, che filmò a colori tutta la discesa verso la Luna fino allo storico primo allunaggio, ma anche le riprese degli uomini nel centro di controllo di Houston, sincronizzate e sonorizzate rispetto a quel filmato lunare.

Finora, infatti, le riprese del Controllo Missione erano state sempre mostrate senza audio e senza contesto, perché erano state effettuate da cineprese non sonore e non si sapeva a che istante si riferissero; esisteva l'audio delle comunicazioni inviate da Houston, ma nessuno era mai riuscito ad abbinare le immagini con il sonoro corrispondente. Ce l'ha fatta, con un lavoro di ricerca davvero impressionante, il britannico Stephen Slater, come descritto dal Guardian a luglio di quest'anno.


Adesso, per esempio, possiamo finalmente vedere il momento in cui il direttore di volo Gene Kranz chiese ai suoi tecnici il fatidico "Go" per l'allunaggio e comunicò il risultato a Charlie Duke, che possiamo vedere mentre a sua volta trasmette a Neil Armstrong e Buzz Aldrin il "Go" che li farà entrare nella storia. Grazie ai sottotitoli possiamo capire le parole degli astronauti, finalmente disponibili senza telecronisti che vi parlano sopra.

Possiamo anche vedere le emozioni di Charlie Duke quando viene perso il contatto radio con il modulo lunare e quando conferma con voce rotta, fra le grida di entusiasmo dei tecnici, che l'Aquila è atterrata, dopo che Buzz Aldrin gli ha comunicato che s'è accesa la spia che indica il contatto con il suolo lunare, pronunciando le prime due parole pronunciate sulla Luna, quelle che danno il titolo al mio mini-documentario: "Contact light", appunto.

Vediamo tutto questo senza i colori sbiaditi e virati ai quali ci hanno abituato quarant'anni di documentari fatti con copie di copie di copie delle riprese originali. Quelli che trovate in Contact Light sono invece riversamenti digitali delle pellicole originali, restaurati e bilanciati per restituire i colori autentici. Il risultato è assolutamente fresco ed emozionante.



Contact Light non esisterebbe senza il lavoro dei tanti che hanno donato la musica o le proprie competenze tecniche (per esempio per la grafica digitale, che nella versione definitiva del documentario chiarirà l'assetto del modulo lunare minuto per minuto) e senza la collaborazione dei tecnici e archivisti NASA che hanno messo a disposizione l'audio. Nell'edizione finale di Contact Light ci saranno anche l'audio di bordo e quello dei tecnici del Controllo Missione e ci sarà una celebre voce fuori campo che spiegherà i momenti salienti della discesa.

Questo documentario non sarebbe mai arrivato a questo punto senza lo sforzo economico di tanti appassionati delle missioni spaziali (che trovate elencati nei titoli di coda), che hanno partecipato alla colletta necessaria per acquistare i riversamenti e metterli online legalmente a disposizione di tutti. La spesa per questi filmati è stata di quasi 2200 euro. Ora queste immagini sono a disposizione di qualunque appassionato sotto licenza Creative Commons.

Se l'idea di finanziare questo tipo di documentario vi ispira, la raccolta di fondi per acquistare i riversamenti delle riprese della prima passeggiata lunare (quella che verrà descritta in Moonscape) e delle cinque missioni lunari successive è sempre aperta. Più fondi arrivano, più documentari liberi possiamo realizzare.

Buona visione.


Note tecniche

La ripresa effettuata dall'interno della cabina del modulo lunare (LM) è stata ruotata per compensare il fatto che la cinepresa era inclinata rispetto al piano orizzontale del veicolo. Questa rotazione consente di vedere l'orizzonte lunare con l'assetto con il quale lo videro Armstrong e Aldrin. La ripresa è inoltre presentata alla sua reale velocità: fu effettuata a 6 fotogrammi al secondo e purtroppo spesso viene mostrata accelerata.

In questa versione preliminare mancano vari elementi che verranno aggiunti man mano:
  • la voce di un narratore che, senza sovrapporsi alle voci dei protagonisti, spiegherà i dettagli di quello che sta succedendo;
  • un'animazione digitale che mostrerà l'assetto e le manovre del modulo lunare durante le varie fasi della discesa (a 6:30 circa, per esempio, si vede che il modulo ruota sul proprio asse e si dispone con i finestrini in su);
  • i sottotitoli di alcuni dialoghi;
  • l'audio di bordo;
  • l'audio completo del Controllo Missione;
  • una mappa lunare che indica la posizione del LM;
  • un'indicazione della velocità e della quota.

Ci sarà un'edizione in italiano, con uno speaker e con i sottotitoli tradotti.

La versione definitiva verrà pubblicata online senza la sovrimpressione del sito www.moonscape.info e sarà disponibile in alta definizione come file scaricabile e come DVD.

14 commenti:

  1. Lavoro eccellente. Complimenti.

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  2. Magnifico, bellissimo, emozionante, da brividi, mi è venuta la pelle d'oca!

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  3. Ottimo! Mi trema il mouse prima ancora di premere play.

    Sbaglio o esiste la ripresa di Duke che dice la frase "bunch of guys turn blue"?
    Devo controllare stasera, ma mi pare di averla vista su "In the shadow of the Moon".

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  4. Pilotare quell'affare a mano con un tizio che ti dice in cuffia che hai 60 secondi di vita deve riuscire facile solamente a gente molto preparata.

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  5. Paolo, mi confermi se hai ricevuto la versione aggiornata della panoramica per il trailer?

    email del 2/10/2010
    oggetto: Panoramiche
    allegato: trailer10 1080 25fps.avi
    allegato: trailer11 1080 25fps_x264_7s mblur.mp4

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  6. Sbaglio o esiste la ripresa di Duke che dice la frase "bunch of guys turn blue"?

    Non mi risulta, anzi Stephen Slater lamentava proprio questa mancanza, ma prova a controllare ITSOTM, grazie.

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  7. Paolo, mi confermi se hai ricevuto la versione aggiornata della panoramica per il trailer?

    Ricevuta e già inserita perfettamente, grazie! La pubblico tra qualche giorno quando ho sistemato le altre correzioni.

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  8. Ma che bello! E... una celebre voce fuori campo? Chi sarà?

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  9. una celebre voce fuori campo? Chi sarà?

    Per ora non lo posso dire. La trattativa non è ancora conclusa.

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  10. accidenti che emozione !! sei e siete stati bravissimi

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  11. Paolo, ho controllato ITSOTM ieri notte: hai ragione, quel frammento di video manca proprio, anzi sembra addirittura che abbiano lasciato scorrere la pellicola originale oltre la fine mentre l'audio continuava e Duke pronunciava la frase, e che poi l'abbiano unita allo spezzone successivo (cambio di bobina?). Si trova tutto attorno a 60'.
    La pellicola finisce sempre nel momento meno opportuno :-)

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  12. Semplicemente fantastico Paolo! Non ci sono altre parole per commentare questo capolavoro che stati realizzando!
    Massimo

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  13. Davvero fantastico! Complimenti a tutti :)

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  14. grazie!!!mi avete riportato le emozioni di quando avevo 5 anni

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